Comete

C/2017 U1 (PANSTARRS) Cometa interstellare ?

C/2017 U1 (PANSTARRS) interstellar comet

 

La notte del 18/10/2017 il telescopio F51 Pan-STARRS 1, Haleakala. scopre un nuovo oggetto celeste. Inserito tra gli oggetti della pagina del Minor Planet Center NEOCP con la sigla provvisoria P10Ee5V.
Dall'osservatorio di 104 San Marcello Paolo Bacci e Martina Maestripieri la sera del 19/10/2017 CONFERMANO il corpo celeste, cioè siamo i primi ad averlo ritrovato dopo gli scopritori.
Il25/10/2017 alle ore 03:53 UT esce la circolare MPEC 2017-U181: COMET C/2017 U1 (PANSTARRS), con la quale viene annunciata la scoperta della Cometa C/2017 U1.

Questa MPEC è davvero insolita in quanto riporta un avviso:

"Further observations of this object are very much desired.  Unless there
are serious problems with much of the astrometry listed below, strongly
hyperbolic orbits are the only viable solutions.  Although it is probably
not too sensible to compute meaningful original and future barycentric orbits,
given the very short arc of observations, the orbit below has e ~ 1.2 for
both values.  If further observations confirm the unusual nature of this
orbit, this object may be the first clear case of an interstellar comet."


Potrebbe trattarsi del primo caso di cometa interstellare, ovvero di una cometa non appartenete al nostro sistema solare,  con un orbita, se confermata, iperbolica.

Orbital elements:
    C/2017 U1 (PANSTARRS)
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5
T 2017 Sept.  9.41719 TT                                MPCW
q   0.2515404            (2000.0)            P               Q
z  -0.7541603      Peri.  241.01670     -0.63536548     +0.68733697
 +/-0.0181483      Node    24.61531     +0.49903801     +0.71329677
e   1.1897018      Incl.  122.32770     -0.58929769     -0.13702411
From 34 observations 2017 Oct. 18-24, mean residual 0".5.

 


Per noi è davvero una grande soddisfazione aver partecipato attivamente a questa importante scoperta che, se verrà confermata, sarà il primo oggetto scoperto proveniente dall'esterno del sistema solare.

Adesso ci metteremo a lavoro e continueremo ad osservare questo debole oggetto che ha una luminosità di 20 mag.

Incrociamo le dita, potremmo entrare nella storia :-)

Letture consigliate:

Asteroide (457175) 2008 GO98: una nuova QCH

l Sistema Solare ha una nuova cometa appartenente alla famiglia gioviana (JFC) ma in questo caso non si tratta di una “nuova” scoperta ma bensì di un asteroide numerato che improvvisamente ha mostrato segni caratteristici delle comete. Di seguito si riportano le osservazioni condotte dall'Osservatorio Astronomico del Comune di San Marcello Piteglio e gestito dal GAMP – Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese.

La notte dell'8 aprile del 2006 dall'osservatorio astronomico Spacewatch at Kitt Peak viene scoperto un nuovo asteroide, inizialmente designato con la sigla 2008 GO98 e successivamente numerato (457175). Dagli elementi orbitali si determina che l'asteroide fa parte della famiglia  Hilda, oggetti questi esterni alla fascia principale  con le seguenti caratteristiche: 3.70 < a < 4.20; e < 0.30; i < 20. ( a semiasse maggiore, e eccentricità, i inclinazione)

Elementi orbitale asteroide (457175) 2008 GO98
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M  47.05006              (2000.0)            P               Q
n   0.12496971     Peri.   53.41982     -0.41269882     +0.90898034             T = 2457624.00831 JDT
a   3.9621680      Node   192.60981     -0.89771168     -0.41679086             q =     2.8506201
e   0.2805403      Incl.   15.57167     -0.15425116     -0.00633440
P   7.89           H   13.3           G   0.15           U   0
From 229 observations at 7 oppositions, 2001-2017, mean residual 0".51.


      
Figura 1 – Grafico dell'orbita dell'asteroide  (457175)


Questi oggetti sono in risonanza 3:2 con Giove che ne influenza in modo significativo la loro orbita, tanto che se potessimo vederli dall'alto vedremmo una figura a forma triangolare formata da migliaia di asteroidi.
Il loro afelio è opposto a quello di Giove o si trova a 60° da questo, come mostrato in figura 2.


 Figura 2 – animazione: in rosa gli asteroidi della famiglia Hilda, in verde gli asteroidi Trojani che precedono e seguono Giove con un angolo di circa 60°.

L'asteroide (153) Hilda scoperto nel 1875 da Johann Palisa, dall'Osservatorio Navale Austriaco di Pola in Croazia, ha dimensioni di circa 170.6 km con un periodo orbitale di 7.9 anni.
E' il primo dei 3 780 oggetti che fanno parte di questa Famiglia. Studi fotometrici indicano che in questa zona del sistema solare la maggior parte degli asteroidi sono caratterizzati da un valore tassometrico di P-type e D-type con un basso albedo e un notevole arrossamento, caratteristica simile a molte comete Gioviane.
Parametro particolarmente interessante di questi oggetti è il valore di Tisserand rispetto a Giove che nel caso dell'asteroide (457175) è di 2.927. Questo valore viene utilizzato in modo approssimativo per distinguere gli asteroidi dalle comete: i primi hanno in genere un valore maggiore di 3, le seconde un valore compreso tra 2 e 3 (per le comete gioviane si fa riferimento al valore Tj riferito a Giove).
In figura 3 vengono mostrate alcune orbite caratteristiche di asteroidi e comete appratenti alla Famiglia gioviana (JFC), in comparazione con quella del pianeta gassoso.

Figura 3 – Comparazione di orbite di Comete appartenenti alla famiglia delle gioviane (JFC).

La notte del 3 luglio 2017 il telescopio  Mt. Lemmon Survey (G96) nel corso della sessione alla ricerca di NEA (Near Earth Asteroid) nelle loro immagini hanno ripreso l'asteroide (457175) al momento con una luminosità di ~16.5 mag che mostrava una diffusa chioma di 7/8” e una coda con una lunghezza di ~15” con PA 260°. Le osservazione vengono successivamente confermate dall'osservatorio di Steward Observatory, Mt. Lemmon Station (I52).
Il Minor Planet Center alle 16:03 dello stesso giorno pubblica MPEC 2017-N50 con la quale annuncia l'attività cometaria dell'asteroide.

Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), i soci del GAMP  Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando il telescopio da 0.60-m con focale di 2500mm e FOV 35'x35' con una risoluzione risultante di 2”/pixel effettuavano delle riprese dell'asteroide (457175).
Sommando le 50 immagini acquisite, sulla velocità angolare dell'oggetto, è stato possibile evidenziare che l'asteroide mostrava una chioma diffusa di 16'' arcosecondi e una coda lunga ~15.3 arcosecondi (circa 3 646 km) con PA di 247 così come mostrato in figura 4.

 Figura 4 – A sinistra si evidenzia l'attività cometaria dell'asteroide (457175) nel cerchio verde; a destra la stessa immagine ingrandita in falsi colori per evidenziare i particolari.

La sera successiva, con le stesse modalità, è stato ripreso nuovamente l'oggetto al fine di verificarne l'attività cometaria anche in considerazione del fatto che nelle immagine acquisite la sera precedente, l'oggetto era in prossimità di una stella che potrebbe aver influenzato le misure effettuate.
Pertanto sono state acquisite 100 immagini che sommate con la tecnica dello Stack che hanno permesso di evidenziare le caratteristiche morfologiche  dell'oggetto, nonostante la presenza della Luna illuminata al 98%. La chioma e la coda sono ben distinguibili nelle nuove immagini ottenute, con una coda estesa per 36 arcosecondi con PA 247, come mostrato in figura 5.

 Figura 5 - Immagine dell'Asteroide (457175) ripreso alle 23:24 UT del 06/07/2017. A sinistra l'oggetto evidenziato con il cerchio verde dove si nota distintamente la chioma e la coda. A destra la stessa immagine ingrandita e con palette inverse per evidenziare le caratteristiche morfologiche dell'oggetto.


L'asteroide (457175)  ha un MOID ( Minimum Orbital Intersection Distance) da Giove di 0.360 UA.
Dal sito della NASA JPL/HORIZONS, sono state estrapolate le effemeridi di Giove e dell'asteroide, relativamente al periodo 01/01/2011- 20/06/2017 con uno step di 10 giorni.
Graficando i dati relativi a “r” (distanza-Sole-oggetto) come in figura 6 si può notare che l'asteroide si è avvicinato al pianeta gassoso nell'Agosto del 2011, per poi raggiungere il Perielio in data  26/08/2016. 


Figura 6 – a sinistra in rosso la distanza (in unità astronomiche) dal Sole di Giove e in blu quella dell'asteroide (457175); a destra la differenza tra le due distanze. La data è espressa in Giorni Giuliani (JD) e si è preso come riferimento l'epoca 2457000.


L'improvvisa attività cometaria dell'asteroide (457175) 2008 GO98, se pur inaspettata, non è un raro caso in questa zona del Sistema Solare. Gli oggetti conosciuti con l'acronimo di QHC ( quasi-Hilda comet) sono circa 20, tra questi indubbiamente il più famoso è la cometa Shoemaker-Levy 9 che nel 1994 ha impattato con il pianeta gassoso. Proprio a causa dell'orbita in risonanza 3:2 con Giove alcuni di questi oggetti sono stati temporaneamente catturati come satelliti e definiti come  Temporary Satellite Capture  (TSC) come le comete  82P Gehrels 3; 111P Helin-Roman-Crockett; P/1996 R2 (Lagerkvist).

Probabilmente l'asteroide (457175) 2008 GO98, verrà catalogato tra le comete QHC perdendo così la sua classificazione di asteroide della Famiglia Hilda.
Con il contributo della Sezione di Ricerca Comete ed il Progetto CARA, che misura le polveri delle comete con il metodo dell'Afrho, sarà importante seguire l'evoluzione della nuova cometa nei prossimi mesi ed anni con osservazioni programmate, al fine di caratterizzarne meglio la morfologia.



Paolo Bacci – Responsabile Sezione di ricerca Asteroidi UAI
Martina Maestripieri - GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

San Marcello Piteglio 08/07/2017

Cometa C/2016 M1

Una nuova cometa è stata scoperta la notte del 22 giugno 2016 dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala., come da circolare MPEC 2016-M18.

L'oggetto inserito nella pagine NEOCP del MPC, è stato osservato dall'osservatorio di San Marcello Pistoiese, utilizzando il telescopio da 0.60-m f/4 con una risoluzione di ~2"/pixel e FOV 35'x35', effettuando immagini con tempo si posa da 30 secondi ciascuna.

Dalle immagini l'oggetto risultava avere una chioma con un diametro di ~20".

AL momento delle osservazioni la nuova cometa C/2016 M1 (PANSTARRS) si trovava oltre l'orbita di Giove a 8 UA.


Orbital elements:
    C/2016 M1 (PANSTARRS)
T 2018 Oct. 26.33304 TT                                 MPCW
q   2.6325827            (2000.0)            P               Q
                   Peri.  204.42086     -0.14318932     +0.03181104
                   Node    81.74781     -0.66070617     +0.74107600
e   1.0            Incl.   91.75071     -0.73686103     -0.67066715
From 41 observations 2016 June 22-24.

Di seguito nell'immagine ottenuta da San Marcello, si evidenzia la nuova cometa.



L'orbita della cometa

P/2010 V1 (Ikeya-Murakami)

La cometa P/2010 V1 (Ikeya-Murakami)è stata scoperta visualmente  indipendentemente da due astrofili giapponesi:  Mr. Kaoru Ikeya and Dr. Shigeki Murakami, nel nel novembre del 2010, quando aveva una luminostià di 8-9 magnitudini.
E' stata immediatamente oggetto di studio da parte di un tema di professionisti guidato da Masateru Ishiguro, David Jewitt et all (Outbursting Comet P/2010 V1 (Ikeya–Murakami): A Miniature Comet Holmes) al fine di comprendere la inusuale luminosità.

Il 31 dicembre 2015 viene riportata la scoperta di una Nuova cometa P/2015 Y2, la cui orbita successivamente viene ricondotta alla cometa P/2012 V1.
Con CBET 4230 osservazioni fatte con il telescopio 3.6-m Canada-France-Hawaii, permettono di individuare un frammento della cometa, annunciati da Micheli e Wainscoat.

Successivamente, il 10 gennaio 2016 nella  CBET 4235,  si riporta  osservazioni del frammento B della cometa a conferma della precedenti osservazioni.

Il 2 febbraio 2016 esce la CBET 4250, nella quale si annunciano nuvi frammenti delle cometa :a,b,c,d-

Finalmente le condizioni meteorologiche permettono di osservare la cometa P/2010 V1 dall'Osservatorio di San Marcello Pistoiese (code MPC 104), la notte del 4 febbraio 2016, vengono ottenute le prime  immagini dei frammenti della cometa


 di seguito si riporta un animazione composta da 3 immagini ognuna composta dalla somma di 10 immagini da 60 sec.








P/2010 V1 (Ikeya-Murakami) A

Epoch 2016 Jan. 13.0 TT = JDT 2457400.5
T 2016 Mar. 17.3037 TT                                  MPC
q   1.572968             (2000.0)            P               Q
n   0.1817689      Peri.  152.4564      -0.9148352      -0.4036838              T = 2457464.80370 JDT
a   3.086430       Node     3.7840      +0.3339841      -0.7713262              q =     1.5729681
e   0.490360       Incl.    9.3869      +0.2270046      -0.4920317     Earth MOID = 0.58892 AU
P   5.42

Cometa C/2013 US10

C/2013 US10

 

La cometa di questo Natale 2015 e la C/2013 US10 (Catalina), visibile con un binocolo poche ore prima dell'alba a est.

Al momento della scoperta avvenuta  il 31 ottobre del 2013 dall'osservatorio 703  Catalina Sky Survey, la cometa era stata catalogata come un asteroide, successive osservazioni hanno permesso di evidenziare la natura cometaria.
 La sua orbita, parabolica, fa presupporre che l'oggetto provenga dalla nube di oort,
con un eccentricità di 1,00.



Oggi la cometa si trova a circa 1.04 UA dalla Terra è ha raggiunto una luminosità  stimata intorno alla 6.5 mag.

Dall'osservatorio di San Marcello è stata ripresa la notte del 20/12/2015 alle ore 04:00


Ulteriori elaborazioni delle immagini acquisite si evidenzia la coda di polveri e l'anti-coda.

 

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