Asteroidi

Scoperta: L'asteroide Casulli è Binario

L'osservatorio della Montagna Pistoiese ha partecipato ad un importante scoperta: l'asteroide (7132)Casulli  è risultato essere binario.

Di seguito la comunicazione ufficale delle campagna osservativa della Sezione asteroidi dell'UAI.

Sul numero 47-3 del Minor Planet Bulleting il resconto delle osservazioni

 

L’asteroide (7132) Casulli è un asteroide di fascia principale scoperto da A. Vagnozzi il 17 settembre 1993 presso l’osservatorio di Stroncone (Italia) e prende il nome dal mitico astrofilo Silvano Casulli, il primo ad aver utilizzato una camera CCD per l’astrometria dei corpi minori.

L’asteroide era uno dei target fotometrici della campagna fotometrica UAI di gennaio-marzo e sin da subito le anomale attenuazioni delle curve di luce che man mano si acquisivano hanno fatto pensare si trattasse di eventi di eclisse/occultazione da parte di un ipotetico satellite.

Grazie alla collaborazione di: Lorenzo Franco (A81 – Balzaretto Observatory), Alessandro Marchini, Giacomo Bonnoli (K54 – Osservatorio Astronomico Università di Siena), Riccardo Papini (K49 – WBRO Carpione Observatory), Paolo Bacci, Martina Maestripieri (104 – GAMP), Nello Ruocco (C82 Osservatorio Astronomico Nastro Verde), Nico Montigiani, Massimiliano Mannucci (A57 – Margherita Hack Observatory), Giulio Scarfi (K78 – iota Scorpii Observatory) è stato possibile determinate le caratteristiche di questo sistema binario e pubblicare l’ATel #13590 (http://www.astronomerstelegram.org/?read=13590). Un bellissimo risultato tutto italiano e tutto in seno ad una collaborazione UAI.

Il periodo di rotazione dell’asteroide è di 3.5238 +/- 0.0002 ore, mentre il satellite ruota con un periodo orbitale di 36.54 +/- 0.02 ore. Le due curve di luce mostrano rispettivamente le variazioni di luminosità causate dalla rotazione del primario e quelle causate dagli eventi di eclisse/occultazione del satellite. I due effetti si combinano tra di loro ed occorre depurarli attraverso i metodi della scomposizione in serie di Fourier.



Gault l'asteroide con la coda

L'asteroide (6478) Gault, scoperto il 12 maggio del 1998 dagli Shoemaker (gli scopritori della famosa cometa SL9 che nel 1994 andò ad impattare su Giove) dall'osservatorio astronomico di Monte Palomar, fa parte della fascia principale degli asteroidi che orbitano tra Marte e Giove, con un diametro presunto di circa 3 chilometri.
 
Epoch 2019 Apr. 27.0 TT = JDT 2458600.5 MPC
M 289.34905 (2000.0) P Q
n 0.28161558 Peri. 83.26761 -0.06020046 +0.99789634 T = 2458851.37726 JDT
a 2.3051451 Node 183.55769 -0.99810066 -0.06049354 q = 1.8588989
e 0.1935870 Incl. 22.81135 -0.01307587 +0.02331132 Earth MOID = 0.98986 AU
P 3.50 H 14.4 G 0.15 U 0
 
 
 
 
Dalle osservazioni effettuate dal telescopio ATLAS delle Hawaii l'8 dicembre del 2018, l'asteroide viene osservato mostrando una coda di 30” in P.A. 290°. Si presume, da modelli matematici, che l'emissione delle polveri potrebbe essersi verificata a novembre del 2018.
 
 
Gault è osservabile dall'Italia poco dopo le una di notte, con una luminosità di circa 18.7 V mag. Sarà utile seguire l'evoluzione del fenomeno, per cui si invitano gli astrofili a riprenderlo nelle prossime notti.
Nella fascia principale degli asteroidi sono stati identificati oggetti cometari che prendono il nome di Mail-Belt Comet. Tra questi, si segnalano i seguenti:
 
133P/Elst-Pizarro
176P/LINEAR
238P/P/2005 U1 (Read)
P/2008 R1 (Garradd)
P/2010 A2 (LINEAR)
 
Un caso analogo si è verificato nel 2010, quando l'asteroide (596) Scheila improvvisamente ha mostrato attività cometaria.
Si può presumere che, sia nel caso di Gault che di Scheila, il loro aspetto sia dovuto ad un micro-impatto che ha eiettato del materiale.
Vedi articolo UAINEW
 
 La notte del 12/01/2019 anche dall'osservatorio di San Marcello è stato ripreso l'asteroide GAULT, dalle immagini si evidenzia ancora il perdurare della coda. 
 
 Come si vede la cosa si estende per oltre 5.000 km, ma dalle notre immagini non si  nota come nel caso di Scheila una chiama.
 
Si puo ipotizzare che l'asteroide sia stato colpito da un altro oggetto di dimensioni molto piu piccole. GAULT ha un diametro di circa 4 km, quindi impattando con una roccia di 50 metri ( irrilevabile da Terra a quella distanza) potrebbe aver causato l'uscita di materiale che è andato a formare la coda. 
Un impatto del genere indubbiamente avra cambiato l'orbita di 6478 ma non tanto da poter essere rilevabile con l'astrometria.

Occultazioni (804) Hispania e (276) Adelheid

Dall'osservatorio astronomico della Montagna Pistoiese sono state riprese due occultazioni asteroidali nelle notti del 3 e 6 gennaio 2018.

Segnalate dall'esperto Pietro Baruffetti dell'Associazione Massese, utilizzando il telescopio da 0.60-m F/4 munito di CCD 1024x1024 pixel con una risoluzione di 2"/pixel e FOV 35x35', abbiamo ripreso gli eventi.

Le occultazioni asteroidali si verificano quando un asteroide transita esattamente sopra una determinata stella, provocando un'eclissi, così che la luminosità della stella diminuisca per un determinato tempo.
Conoscendo la distanza dell'asteroide ed il suo motion è possibile  determinare la grandezza dello stesso. In realtà con una sola osservazione non si è in grado di determinare la forma del pianetino, ma servono piu "corde", ovvero più osservazioni effettuate da osservatori disposti lungo il cono d'ombra.
Mettendo assieme tutte le informazioni raccolte si riesce a determinare il profilo dell'asteroide e quindi determinarne alcune sue caratteristiche.

La sera del 03 gennaio 2018 era previsto che l'asteroide (804) Hispania di 12.4 mag avrebbe occultato la stella  UCAC4 675-034697 di 13.4V mag. per una durata di 12.3 sec e un drop di 0.36 mag.
Per questo è stato deciso di effettuare delle pose da 0.5 secondi croppando le immagini al fine di diminuire il tempo di scaricamento delle immagini.

    Grafico della previsione dell'occultazione di 804

Abbiamo iniziato le riprese alle ore 20:38:03 UT.  Il risultato dell'occultazione si trova nel grafico di seguito riportato


Si nota la diminuzione di luminosità della stella occultata per una durata di circa 9.5 secondi. I dati sono ancora in elaborazione, ma probabilmente l'ombra dell'occultazione era leggermente spostata più a nord delle previsioni, così che il nostro osservatorio si è venuto a trovare quasi al centro dell'eclissi. Infatti dalle nostre previsioni, per il nostro sito, l'evento sarebbe dovuto durare pochi secondi essendo noi sul limite dell'ombra prodotta dall'eclissi.

La sera del 06 gennaio 2018 alle ore 01:40:00 UT era prevista l'occultazione da parte dell'asteroide (276)  ADELHEID 13.2 mag, per una durata nella centralità di 11.1 sec con drop di 1.8 mag. sulla stella UCAC4 389-042202 di mag. 11.7. come dalle previsioni riportate nel seguente grafico.


 In questo caso abbiamo utilizzato un tempo di esposizione di 0.3 secondi
Le riprese sono iniziate alle ore 01:40:07 UT e terminate alle ore 01:43:59.
In questo periodo non abbiamo registato nessun calo di luminosità, quindi per noi l'occultazione è negativa,  evidentemente non eravamo all'interno del cono d'ombra. Nonostante ciò anche questo è un dato importante per caratterizzare l'asteroide.

In entrambe le occasioni erano presenti in osservatorio Paolo Bacci, Martina Maestripieri e Leonardo Mazzei.


Inoltre la sera del 6 gennaio, Leonardo Mazzei ha montato la postazione personale composta dal telescopio Newton da 0.25-m munito di Camera ASI174MM-C 800x800 Bin2 -35°C pix5.86um per le riprese, in questo caso ha effettuato un video con un frame rate di 0.25 frame al secondo. 
Sotto il campo inquadrato dalla strumentazione di Leonardo Mazzei.


Anche in questo caso, ovviamente l'occultazione è stata negativa.

Grafico ottenuto con la strumentazione di Leonardo Mazzei: non si nota alcuna variazione di luminosità, pertanto l'occultazione è negativa.

I nostri report sono stati inviati a Pietro Baruffetti e alla IOTA

Asteroide 130 Occultazione positiva

130 Elektra occultazione

 

Nell'ambito della Sezione Asteroidi dell 'UAI - Unione Astrofili Italiani - è stata lanciata da Piero Baruffetti, presidente del GAM Gruppo Astrofili Massesi, una campagna osservtiva inerente l'occultazione dell'asteroide .310 Elektra prevista per l'itila in data 21/04/2018 alle ore 02:31 locali ( 00:31 UT).
Il cui percorso è indicato nella cartina di seguito riportata.


Dall'Osservatorio Astronomico della Montgna Pistoiese utilizzando il telescopio da 0.60 cm F/4, munito di CCD 1024x1024, con una risoliziondìne di 2" pixel e FOV  35'x35', in considerazione dell'alta probabilita di poter registrare il fenomeno abbiamo effettuato una sesisone osservativa .

Al fine di ottimizzare i tempi di acquisizione delle immagini abbiamo ridotto il campo inqudratto, effettuando pose da 1 secondo unfilter.

Nell'immagine  sopra sono indicati con T il target, ovvero la stella occultta dall'asteroide Elektra e le stelle di riferimento utilizzate per la riduzione fotometrica.


Abbiamo inziato a riprendere immagini 5 minuti prima dell'ora prevista dell'evento e 5 minuti dopo.

Nell'animazione si puo vedere il calo di luminosita della stella occultata dall'asteroide.

Al termine le immagini sono state elaborate con specifico software al fine di misurare la variazione di luminosita della stella (TYC 0408-00029-1) di mag. 11.6, mentre l'asteroide 130 Elektra aveva una mag di 12.9.
Dalle previsioni fornite l'occultazione, per la centraliatà aveva una durata si 20s con un dopo di 1.6 ( dati ricavabili dalla cartina sopra riportata).

Sopra è riportato il grafico da noi ottenuto, dove è bene evidente il calo di luminosità della stella.

Dai nostri dati risulta che l'occultazione ha avuto inzio alle ore 00:31:14 ed è terminata alle ore 00:31:31 per una durata di circa 17 secondi (+/-0.5s) con un drop di 1.7 magnitudine.


Si evidenzia, nel grafico sopra, la parte centrale dell'occultazione.

Racogliendo i dati degli osservatori di K63 Castelvecchio Pascoli di Roberto Bacci, e A29 Santa Maria a Monte Tavolaia di Mauro Bachini, Giacomo Succi, Elia Dal Canto e Fabrizio Mancini, si è proceduto ad unire le tre curve di luce, come evidenziato nella figurra seguente.
Si nota un leggero anticipio nel tempo di ingresso registrato dall'osservatorio di Tavolaia, come ci si aspettava dalla effemeridi

I dati raccolti verranno trasmessi all' IOTA, che dall'analisi delle curve di luce ottenute da tutti gli osservatori (circa 36). Sarà possibile determinare con sufficente precisione le dimensioni dell'asteroide e la forma.
130 Elektra ha due piccoli satelliti che, a quanto pare, non sono stati notati dai dati fin'ora raccolti.

L'astroide in passato era stato studiato da altri osservatori, in particolare da Gianni Casanuovo di Bolzano che nel suo sito web riporta la modellazione 3D ottenute analizzando la curva di luce ottenuta per determinare il periodo di rotazione.

Asteroide 3122 Florence

3122 Florence

 

L'asteroide (3122) Florence il 1 settembre 2017  si è avvicinato alla Terra ad una distanza 0.0472368 UA (7 061 120 km) a circa 18 LD. Nonostante nel corso dell'anno molti altri asteroidi si sono avvicinanti molto di più, alcuni (con un diametro di pochi metri) hanno attraversato l'orbita Terra-Luna,  questo flyby ha avuto molta risonanza mediatica.
Certo Florence è un asteroide decisamente grande il suo diametro è stimato in 4.5 Km e non capita spesso che oggetti di queste dimensioni si avvicinino alla nostro pianeta. Classificato come PHA ( Potentially Hazardous Asteroid) per le sue dimensioni indubbiamente maggiori di 150 metri e con  MOID di 0.04430 AU  (Minimum orbit intersection distance), questo corpo celeste è stato attenzionato al fine di determinare con precisione la sua orbita.
In questo passaggio l'asteroide ha raggiunto una luminosità di 9.8 magnitudini tanto da poter essere visto anche con un binocolo  e proprio per questo  per acluni giorni è stato la star del cielo e dei media. 

(3122) Florence è stato scoperto il 02/03/1981 da Schelte John Bus astronomostatunitense dall'osservatorio Siding Sprin.

Elementi Orbitali
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5 MPC

M 351.43851              (2000.0)            P               Q
n   0.41885479     Peri.   27.84694     +0.98366398     -0.09519263             T = 2458020.94024 JDT
a   1.7691326      Node   336.09517     -0.03589894     +0.72796151             q =     1.0202583
e   0.4233003      Incl.   22.15080     +0.17639850     +0.67897747    Earth MOID = 0.04430 AU
P   2.35           H   14.1           G   0.15           U   0


Di seguito animazione del suo flyby

 

 


In considerazione delle sue dimensioni e della sua relativa vicinanza alla Terra, da tempo sono state programmate sessioni osservative sia da parte di professionisti che astrofili.

Le osservazioni fotometriche effetuate daB. D. Warner avevano individuato un periodo di rotazione in 2.358 h con la presenza di un "satellite" da confermare con ulteriori osservazioni.

Le osservazioni effettuate con il radio-telescopio di Goldstone hanno permesso di scoprire che Florence è un sistema binario composto da due piccoli satelliti con un probabile diametro tra i 100 e 300 metri, il primo ruota intorno a Florence in circa 8 ore, l'altro più esterno in 22h.

Di seguito animazione dei due "Lune" di Florence.


Anche la Sezione di Ricerca Asteroidi dell UAI - Unione Astrofili Italiani - ha organizzato una campagna osservativa fotometrica con l'intento di riprendere la curva di luce dell'asteroide a vari angoli di fase.

I primi risultati sono stati pubblicati da Lorenzo Franco (Balzaretto observatory A81) che la notte del 01/09/2017 ha ripreso l'asteroide detrminando un perido di rotazione in 2.36 h come dal garfico seguente


 Utilizzando i filtri fotometri ha determinato l'indice di colore V-R in 0.57,


La notte del 03/09/2017 dall'osservatorio di San Marcello (104) abbiamo effettuato 4 sessioni fotometriche dalle ore 20:00 UT fino alle 02:00 riuscendo a ottenere un ulteriore curva di luce determinano un periodo di rotazione in 2.351 h cn un ampiezza di ~0.23 mag.


Di seguito il passaggio dell'asteroide durante una sessione osservativa.


Il lavoro è solo all'inizio, i media non ne parleranno più ma gli astrofili italiani continueranno ad osservare questo interessante oggetto per ottenere ulteriori dati scientifici.

I dati raccolti alla fine permetteranno di determinare con sufficiente precisione le caratteristiche di questo oggetto cercando di individuarne la morfologia, la composizione chimica e la sua forma, nonché di stimare eventuali effetti sulla sua orbita dei fenomeni non gravitazionali come appunto l'effetto YORP, 

Spero che questo post sia solo introduzione di un lavoro piu ampio.

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