Asteroidi

Asteroide 2014 JO25

L'atteso passaggio ravvicinato dell'asteroide 2014 JO25 è trascorso, è come previsto non vi sono stati pericoli per la Terra.
Il 19 aprile ha raggiunto la minima distanza di 1.757.800 km - 4.5 volte la distanza Terra-Luna - un' opportunità unica per cercare di avere maggiori informazioni sulle caratteristiche fisiche dell'oggetto.
Scoperto nel maggio 2014 dall'osservatorio americano Catalina Sky Survey, progetto del Near-Earth Objects Observations Program della NASA in collaborazione con l'Università dell'Arizona, in funzione delle sua orbita e delle sue dimensioni è catalogato dal Minor Planet Center come asteroide PHA (Potentially Hazardous Asteroid) potenzialmente pericoloso.
Osservato in questi giorni dal radio telescopio Goldstone della NASA è stato possibile determinare la forma che presenta una similitudine alla cometa 67P (osservata dalla missione Rosetta), apparentemente formato da due lobi uniti le cui dimensioni complessive sono di circa 1000 metri, con un periodo di rotazione sul proprio asse di circa 4.5 ore.
 
Immagine Radar ottenuta dal radio-telescopio Goldstone. Fonte NASA
 
 
L'asteroide impiega 2.97 anni per compiere una rivoluzione intorno al Sole, motivo per il quale si è avvicinato alla Terra nel 2014, nel 2017 e il prossimo si verificherà nel 2020.
 
Il passaggio radente del 2017 è stato al momento quello più ravvicinato e spettacolare in quanto l'oggetto ha raggiunto una luminosità di 10.5 magnitudini. Per confronto, in un cielo completamente buio, ad occhio nudo è possibile vedere stelle fino alla 5.5 magnitudine.
In considerazione della sua luminosità è stato possibile osservarlo anche con telescopi amatoriali di piccole dimensioni.
 
La sera del 20 aprile dall'osservatorio della Montagna Pistoiese, struttura del comune di San Marcello-Piteglio, ii componenti del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - utilizzando il telescopio da 0.60-m hanno osservato l'asteroide 2014 JO25, inviando le misure di posizione al Minor Planet Center, ente che raccoglie le tutte le informazioni sugli asteroidi, contribuendo così a migliorare la determinazione dell'orbita.
 
 
Immagine dell'asteroide 204 JO25 ottenuta dall'osservatorio di San Marcello. Sono state sommate vaie immagine per mostrare il percorso sulla volta celeste dell'oggetto. A sinistra un immagine in falsi colori dove si evidenzia la direzione del moto dell'asteroide con frecce di colore verde.
 
 
 
Nella circostanza l'asteroide è stato mostrato in diretta (vedasi video), con proiezione delle immagini acquisite, ad un gruppo di studenti delle scuole elementari di Massa che si trovavano in visita presso la struttura.
 
 
La sera del 22/04/2017 sono state acquisite 4 ore di immagini quando l'asteroide si trovava a si trovava a 0.065 UA dalla Terra (9.724.000 km).
 
 
 di seguito il video del passaggio radente
 
 
 
lavori in corso ....
 
Una raccolta di immagini e animazioni ottenute dagli astrofili italiani e disponibile sul sito dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – all'indirizzo: http://divulgazione.uai.it/index.php/PASSAGGIO_ASTEROIDE_2014_JO25_19_APRILE_2017

2017 AF5

Confermato dall'osservatorio Castelvecchio Pascoli (codice MPC K83) l'asteroide 2017 AF5.

Roberto Bacci utilizzando il telescopio da 0-30-m F/4, ha individuato nelle sue immagine l'oggetto che da una prima stima risulta avere un diametro di circa 1 km. L'asteroide scoperto dal team di professionisti dell'osservatorio ATLAS-HKO, Haleakala. (USA) L. Denneau, A. Heinze, H. Weiland, B. Stalder, J. Tonry, A. Sherstyuk, aveva una luminosità di circa 18.4 mag.

Dalle prime misure effettuate vi era la probabilità che questo oggetto fosse un NEA (near Earth Asteroid) ovvero asterodi che si avinivano ala Terra. Per questo motivo è stato inserito in un apposito elenco per essere osservato al fine di determinarne la sua orbita con più precione. E' qui che R. Bacci, per primo ha confermato la presenza dell'asteroide, contribuando a migliornarne l'orbita. Successivamente vari osservatori tra cui anche quello di San Marcello hanno osservato l'oggetto, permettendo cosi di caratterizzare gli elementi orbitali, seppur ancora provvisori dell'asteroide.

Il giorno 7 gennaio è uscita la circolare 2017-A53, con la quale il Minor Planet Center annuncia la scoperta del nuovo NEA con designazione 2017 AF5, la cui elevata eccentricità di 0,944 fa si che questo oggetto peculiare. Infatti nell'archivo del MPC sono catalogati solo 21 oggetti con un valore di eccentricità cosi alto su oltre 15000 NEA scoperti.

L'asteroide 2015 HC4 ha il primato di avere l'eccentricità più alta: 0.961, il suo perielio e tra tutti gli asteroidi quello più piccolo solo 0.07 UA. Nel 2016 è stato scoperto K17A05F con e=0.9575730, e q=0.086, che si posiziona al 5° posto tra gli asteroidi piu vicini al Sole.K17A05F si porta al 20° posto con q = 0.129.

dettagli dell'orbita dell'asteroide 2017 AF5

http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=2017%20AF5;old=0;orb=1;cov=0;log=0;cad=0#orb

Asteroidi con il piu basso perielio

 N, q, Desiganzione, H, i,e,a

     1  0.0703771 K05H04C 20.7 8.52612 0.9613546 1.8210978
     2  0.0780633 K08F05F 23.1 2.59423 0.9656950 2.2755655
     3  0.0791869 d4130 17.2 31.29388 0.9695147 2.5975450
     4  0.081115 K15E00V 22.5 11.41641 0.9603797 2.0473086
     5  0.0869696 K16G02U 24.0 10.26283 0.9575730 2.0498651
     6  0.09277 b4158 18.8 23.78360 0.9267460 1.2664152
     7  0.0996765 K11K00E 19.8 5.90900 0.9550529 2.2176393
     8  0.101425 k5402 17.4 10.58377 0.9607344 2.5830419
     9  0.104297 K15H00G 21.0 17.71762 0.9499818 2.0851818
    10  0.105346 K12U68S 18.2 25.84122 0.9579192 2.5034121
    11  0.108492 K11X03A 20.4 28.00716 0.9260252 1.4666083
    12  0.110299 d9457 19.1 26.06349 0.9560417 2.5091785
    13  0.111126 c6454 20.0 5.44693 0.9090801 1.2222430
    14  0.112422 h1760 18.1 9.81882 0.9503208 2.2629498
    15  0.116517 R6033 18.7 15.46410 0.9150146 1.3710203
    16  0.117882 K00L00K 18.4 17.01870 0.9459331 2.1803063
    17  0.121468 K07G03T 19.7 25.54491 0.9391237 1.9953173
    18  0.124462 K15KC0O 22.0 2.18988 0.9339232 1.8836017
    19  0.125098 K04Q02X 21.7 18.98391 0.9027611 1.2865066

 

TNO Recovery 2014 US224

TNO 2014 US224 recovery

Presso l'osservatorio astronomico della Montagna Pistoiese, struttura pubblica del comune di San Marcello, i soci del GAMP dal 1990, data della sua inaugurazione, si occupano dei corpi minori del sistema solare, con il primato tra gli amatori italiani sul  numero di scoperte di asteroidi: 303. L'attività attualmente predominate è il follow-up dei NEOCP e NEA, asteroidi vicino alla Terra.
Tra i programmi osservativi del GAMP vi è inclusa l'osservazione dei TNOs (Trans-Nettunian Object), la cui l'orbita è oltre il pianeta  Nettuno ad una distanza dal Sole maggiore di 30 UA.
Questi oggetti pur avendo un diametro nell'ordine di centinai di chilometri a causa della loro distanza sono particolarmente difficoltosi da osservare da Terra  per la bassa luminosità.
Nel database della NASA JPL Small-Body Database Search Engine risultano presenti 2 301 oggetti  comprendo anche i KBOs  (Kupier Belt Object) e gli SDO (Scattered Disc  Object).
Le poche informazioni che abbiamo indicano che sono ricoperti da ghiaccio, con una densità media poco superiore a quella del ghiaccio, che varia da 0.5 g cm-3 per gli oggetti più piccoli a 2.5 g cm-3 per quelli di maggiori dimensioni, con una porosità stimata  >50% (B. Carry, Density of asteroids 2012) .  Si presuppone che conservino nella loro struttura i fossili della nube proto-stellare che ha formato il nostro sistema solare.
L'orbita è influenzata dalla forza di attrazione gravitazionale di Nettuno, la loro distribuzione spaziale è concentrata intorno alle 38-45 UA, come mostrato in Figura 1, dove si riporta il valore del semiasse “a” ed il numero di asteroidi presenti; sono inoltre evidenziati i pianeti nano: Pluto, Haumea, Makemake e Eris.

Figura 1 – Distribuzione dei TNOs, semiasse “a” in Unita Astronomiche, numero di asteroidi, sono evidenziati in nero i Pianeti Nano.




 La maggior parte degli asteroidi TNOs ha un valore di magnitudine assoluta H=7 dal quale si determina indicativamente un diametro compreso tra i 110 e 240 km, come mostrato nel grafico in Figura 2, dove viene riportato per il valore di H  il numero di asteroidi. A fianco viene riportata la tabella di conversione tra il valore H e il diametro dell'oggetto, in funzione del valore di albedo.

Figura 2 – Numero di asteroidi TNOs in funzione della magnitudine assoluta H (H>0). A destra  la tabella di conversione tra il valore H e diametro in funzione dell'albedo


Confrontando il valore del semiasse “a”, e l'eccentricità “e”, come indicato nel grafico di Figura 3 , si nota che gli asteroidi Plutini con semiasse 39 \< a \< 40.5 in risonanza 2:3 con Pluto hanno un' eccentricità \< 0,4; i Cubewani (classici KBOs) con 40.5 \< a \< 47 hanno un valore di e \<0 di="" e="" gli="" hanno="" mentre="" sdos="" un="" valore="">< 0,3. In colore nero vengono evidenziati i pianeti nano..

Figura 3 – Semiasse vs eccentricità, con i punti in nero sono indicati i pianeti nano.

 La maggior parte di questi oggetti hanno un' orbita provvisoria, con poche osservazioni  astrometriche, come indicato in Figura 4 dove si riporta la frequenza delle misure di posizione degli asteroidi TNOs, dal quale si evidenzia che la maggior parte di oggetti hanno meno di 50 misure astrometriche, in particolare oltre 140 oggetti hanno solo 4 misure di posizione.

Figura 4 – frequenza di misure astrometriche degli asteroidi TNOs,

 Appare evidente che questa tipologia di oggetti necessitano di un'attività astrometrica al fine di  caratterizzare meglio i parametri orbitali, contribuendo così a determinare con maggiore precisione l'orbita. Purtroppo per la  loro distanza dal Sole la luminosità vista da Terra, in genere, è maggiore della 20.5 magnitudine. A titolo indicativo nel periodo  novembre 2016 sulla volta celeste vi erano “solo” 286 oggetti con magnitudine <22 .0="" 23="" avere="" br="" la="" luminosit="" mag.="" maggior="" oltre="" parte="" risultava="" una="">

Nell'ambito dell'attività di ricerca  del GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - il team guidato da Paolo Bacci e composto da Luciano Tesi, Giancarlo Fagioli, Luca Nerli, Martina Maestripieri e Leonardo Mazzei, dall'osservatorio di San Marcello (codice MPC  104) utilizzando il telescopio da 0,60-m F/4 , CCD 1024x1024, con FOV di 35'x35',  risoluzione 2”/pixel, la sera del 29 ottobre 2016 hanno puntato in direzione dell'asteroide 2014 US224 (a,e,i,q = 46.82, 0.14, 11, 40.275).
L'oggetto è stato scelto per la sua ottimale posizione sulla volta celeste e anche in considerazione del fatto che risultavano solo 16 misure di posizione,  ottenute dal telescopio PAN-STARRS  Haleakala (codice MPC F51) da 1.8-m, riprese nel periodo 18/10/2014 al 28/12/2014.
Dalle effemeridi del Minor Planet Center l'oggetto aveva una luminosità di 21.4 mag.,  motion di 0.047”/min.  P.A. 252, con un' altezza sull'orizzonte di +66°.
Per ogni sessione osservativa sono state effettuate 40 esposizioni con un tempo di posa da 60 secondi ciascuna. Dopo 3.8 ore siamo ritornati sullo stesso campo di cielo per effettuare un' ulteriore osservazione. Dall'analisi delle immagini, calibrate con Dark e Flat, era ben evidente lo spostamento dell'asteroide nonostante il basso moto apparente sulla volta celeste.
La sera successiva si è ripetuta la medesima procedura con un intervallo tra le due sessioni di 2.5 ore. Ottenute 4 misure astrometriche e verificata la loro precisione, queste sono state inviate al MPC.

 figura 5 si riporta l'animazione con la quale si può apprezzare il movimento  2014 US224


Il 31/10/2016  esce la circolare M.P.E.C. 2016-U119 del MPC, con la quale viene annunciata la recovery dell'asteroide 2014 US224 ottenuta dal nostro osservatorio, ovvero il ritrovamento dell'asteroide dopo la sua scoperta. Sono trascorsi 672 giorni dall'ultima osservazione e, dalla circolare del MPC l'osservatorio di San Marcello, risulta l'unico, ovviamente oltre allo scopritore, ad aver osservato questo TNO .
Grazie alle nostre misure i parametri orbitali sono migliorati: in particolare il semiasse “a” ,l'eccentricità “e” ed il valore di incertezza “U”, prima assente, adesso attestato a 5, come evidenziato in Figura 5, dove si riportano i parametri orbitali dell'asteroide prima e dopo la recovery pubblicati sul sito del MPC.
Successivamente, due misure riprese il 29/10/2016, dall'osservatorio dell' University of Szeged, Piszkesteto Stn. (Konkoly) (codice MPC 461) sono state fittate con le nostre, così ad oggi l'asteroide 2014 US224 ha 22 misure astrometriche.

Figura 6 –  Differenza tra gli elementi orbitali del MPC, sopra prima della recovery, sotto i parametri aggiornati


Questa attività di ricerca può dare molte soddisfazioni agli astrofili.
Le difficoltà oggettive nell'osservazione dei TNOs, cosi poco luminosi, con velocità angolare molto basse richiedono diverse ore di osservazione per poter permettere di apprezzare il movimento e di conseguenza identificare l'asteroide. Inoltre, avendo in genere un' orbita non ben definita, la loro posizione può essere diversa da quelle indicata dalle effemeridi, per cui l'asteroide potrebbe trovarsi vicino ad una stella od altro aggetto che non ne consentirebbe la sua immediata identificazione. Pertanto questa attività richiede un' attenta pianificazione osservativa e condizioni meteo particolarmente favorevoli al fine di ottenere i risultati prefissati.
Per i soci del GAMP questo è il secondo successo ottenuto nel 2016 con questa tipologia di oggetti, a maggio abbiamo effettuato il follow-up dell'asteroide 2008 CT190. (News UAI).
Nei prossimi mesi proveremmo a dare la caccia ad altri TNOs nella speranza di poter dare  il nostro piccolo contributo in questo affascinate campo dell'astronomia.


Figura 6 – Grafico dell'orbita dell'asteroide 2014 US224



Paolo Bacci

Asteroide 2016 QA2

2016 QA2

 

Un'altra bella soddisfazione per l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese.

Il 27 agosto 2016 alle ore 22.04 UT il Minor Planet Center pubblica la circolare M.P.E.C. 2016-Q25 con la quale  annuncia la scoperta dell'asteroide 2016 QA2 avvenuta dall'osservatorio amatoriale brasiliano Y00 SONEAR Observatory, Oliveira, da C. Jacques, E. Pimentel, utilizzando il telescopio  0.28-m, quando l'oggetto aveva una magnitudine di 15.5, davvero molto luminoso.
L'oggetto entrato immediatamente nella NEOCP page viene osservato tramite il telescopio remoto Q62 iTelescope Observatory, Siding Spring da vari amatori tra cui L. Buzzi, P. Concari, S. Foglia, G. Galli, M. Tombelli.

elementi orbitali

Epoch 2016 July 31.0 TT = JDT 2457600.5                 MPC
M 242.52374              (2000.0)            P               Q
n   1.02848715     Peri.  112.65158     +0.02801978     -0.99303620             T = 2457714.72239 JDT
a   0.9720087      Node   334.91044     +0.78913940     +0.09224071             q =     0.7638529
e   0.2141502      Incl.   15.65581     +0.61357469     -0.07328550    Earth MOID = 0.00037 AU
P   0.96           H   25.1           G   0.15           U   3
From 67 observations 2016 Aug. 27-29, mean residual 0".65.
 

L'asteroide con un diametro stimato tra 18 e 57 metri, poche ore dopo è passato sopra le nostre teste ad una distanza di sole 0.2 LD, cosi come mostrato nella immagini seguente effettuate con il software SOLEX, dove si mostra al centro in colore verde la Terra, in giallo l'orbita della Luna ed in verde il percorso dell'asteroide 2016 QA2.

 

il percorso dell'asteroide ogni ora.

 

 



L'asteroide 2016 QA2 è stato ripreso anche dall' Osservatorio di San Marcello (code mpc 104), e risultano le ultime misure astrometriche effettuate su questo asteroide quando aveva una luminosità di 20.6 magnitudini e si trovava a 0.10 UA dalla Terra, cosi come si evince dal sito NEODYS. In totale risultato 107 misure astrometriche di cui 25 con residui troppo alti per cui non vengono utilizzate per determinare l'orbita dell'asteroide.

Davver una grande soddisfazione per il Team composto da Paolo Bacci, Martina Maestripieri, Luciano Tesi e Giancarlo Fagioli.

Di seguito l'immagine dell'asteroide 2016 QA2 ripreso da San Marcello

Corso Asteroidi 2016

ei giorni 9-10 luglio 2016 presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese si è svolto il corso di astronomia sugli asteroidi, riservato ad un massimo di 20 iscritti, provvenenti da vaire regioni d''talia.

La lunga maratona ha avuto inizio alle ore 09.30 e si è conclusa 21 ore dopo alle 04.30.

Gruppo Corso

 

Nel corso della mattinana sono sono stati illustrate le principali caratteristiche degli asteroidi , nel pomerggio si è parlato del progetto AMICA.

A seguire informazioni su come misurare gli asteroidi. La sera sono state messe in pratica le nozio acquisite, che hanno portato a due importanti risultati da parte dei partecipanti: hanno contribuito alla scoperta (follow-up di NEOCP) dell'asteroide 2016 NB22 Mars-Crossing e del NEA 2016 NL22.

 

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