26 à Convegno GAD - UAI 

TNO asteroidi lontani

 

Osservazione di corpi minori lontani: TNOs
 
 
Un'altra bella soddisfazione per i soci del GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – che hanno in gestione l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, struttura di proprietà del Comune di San Marcello-Piteglio.
 
Il programma di ricerca sui TNO ( trans-Neptunian object ), asteroidi che si trovano oltre l'orbita di Nettuno ad una distanza di circa 40 UA ( 5.984.000.000 km ), questa volta si è incentrato sulla misura astrometrica di due oggetti peculiari con sigla provvisoria 2014 LM28 e 2015 AM281.
Utilizzando il telescopio dell'osservatorio da 0.60-m, con un campo visivo di 35'x35' (FOV) ed una risoluzione di 2”/pixel, sono state acquisite una serie di immagini che hanno permesso di identificare i due TNO.
Le osservazioni sono state effettuate tra il 28 e 29 maggio 2017 quando 2014 LM28 era ad una distanza di 16.78 UA (2.510.288.000 km), e 2015 AM281 si trovava a 43.77 UA (6.547.992.000 km).
 
Sfruttando le favorevoli condizioni meteorologiche e grazie ad un miglioramento della collimazione delle ottiche effettuata alcuni giorni prima, è stato possibile effettuare misure di posizione dei due oggetti che avevano una luminosità al limite strumentale.
L'asteroide 2014 LM28 scoperto il 02/06/2014 ( M.P.E.C. 2016-N159 del 15/06/2016) finora era stato osservato soltanto dal telescopio professionale da 1,5-m Pan-STARRS 1 Haleakala (codice MPC F51), l'ultima misura risaliva al 29 marzo 2015.
L'oggetto con dimensioni stimate in 25 Km, ed un'orbita fortemente eccentrica e=0.93, con inclinazione di i=84.7, decisamente inusuale per questi oggetti che in genere si attesta intorno a i=0, ha un periodo siderale di 4 381 anni (!) tanto da far pensare che possa trattarsi di una cometa.
 
 
 

Fig. 1-2 Orbita dell'asteroide 2014 LM28, a fianco ingrandimento.

 
All'epoca delle nostre osservazioni dalle effemeridi del Minor Planet Center si rilevava che 2014 LM28 aveva una luminosità di 22.3 mag. con motion 0.16”/min con PA 299.5; nelle nostre immagini è stata stimata una luminosità di 22.0 mag. In figura 3 si evidenzia il TNO con un cerchio di colore blu da noi osservato nelle due sessioni con un intervallo di circa 22 ore.
 
 Figura 3 – Immagini dell' asteroide 2014 LM28 a ripreso alle ore 01:20 UT, a sinistra alle ore 23:52
 
Le nostre misure astrometriche, le uniche oltre a quelle dello scopritore, hanno contribuito ad aggiornare leggermente i parametri orbitali e migliorare l'incertezza della sua orbita che da un valore di U=1 adesso è U=0. I parametri orbitali e le osservazioni del TNO sono pubblicate sul sito del MPC.
 
Per i soci del GAMP Paolo Bacci e Martina Maestripieri è stata davvero una grande soddisfazione riuscire a misurare un oggetto così peculiare, riuscendo a sfruttare al limite strumentale il telescopio tanto da poter ottenere il record dell'oggetto meno luminoso finora da noi misurato.
 
Nello stesso periodo è stato osservato l'asteroide 2015 AM281 scoperto dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala nel 2015 (come da M.P.E.C. 2016-O294 del 24/06/2016) .
L'asteroide è un TNO, con un diametro di 260 km, con semiasse di 55,66 UA un'eccentricità di 0,2, ed inclinazione di 26.6 gradi, impiega 415 anni per percorrere un giro intorno al Sole.
                                                     Figura 4 – orbita del TNO 2015 AM281.
 
 
Le nostre misure astrometriche hanno stimato la sua luminosità in 21.2 mag. in accordo con le effemeridi del Minor Planet Center che lo davano per 21.4 mag.-.
Anche in questo caso l'osservatorio della Montagna Pistoiese risulta l'unico ad aver misurato l'asteroide dopo la scoperta, l'ultima misura di posizione risaliva al 3 maggio del 2015 come si evince dal sito del MPC.
 
 Figura 5 – Immagini riprese dall'osservatorio di San Marcello dell'asteroide 2015 AM281 nelle sere del 27/05/2017 e 28/05/2017.
 
Questo tipo di attività, in genere poco seguita dagli astrofili, nonostante le difficoltà oggettive dovute principalmente al fatto che si tratta di oggetti molto deboli da osservare, utilizzando appropriate metodologie e una programmazione osservativa, permette di ottenere grandi soddisfazioni dando un notevole contributo allo studio di questi oggetti così remoti.
 
Paolo Bacci
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