Ma quanto e' grande la nostra Galassia ?
A questa domanda ha cercato di dare una risposta un gruppo di ricercatori italiani
(Osservatorio Astronomico di Padova e di Trieste) e britannici con una ricerca sulla
distribuzione delle stelle nella Via Lattea. Da quanto emerso si può asserire che
essa è formata da un numero di stelle superiore a quanto ritenuto fino ad ora: 150
miliardi, e che le dimensioni del disco galattico raggiunge 150mila
anni luce, valore anch'esso più grande di quanto si ipotizzava.
Pare inoltre da escludere la presenza di una galassia nana vicina che si pensava potesse
trovarsi nella costellazione del Cane Maggiore.
Nuove evidenze di acqua su Marte
Fino ad oggi si riteneva che l'acqua su Marte ci fosse stata in abbondanza
nelle epoche passate, ma che ora rimanesse solo allo stato di ghiaccio e
di vapore.
Ora la sonda della NASA Mars Global Surveyor ha evidenziato con le sue immagini
ad alta risoluzione che zampilli d'acqua scaturiscono anche oggi da
fenditure della superficie, perchè certi depositi di materiali, presenti
nelle immagini di oggi, ma non in quelle del 1999, non possono essersi formati
che per trasporto dovuto ad acqua che scorre.
Oltre a questi depositi sono stati scoperti anche 20 nuovi crateri da impatto
che si sono formati in questi ultimi tempi, con un diametro variante tra 2 e
48 metri
3200 Phaethon ( 1983 TB ), un NEO un po’ ibrido:
pianetino o cometa?
Si rimane confusi all’impatto con le particolari caratteristiche di questo
NEO un po’ anomalo della cui natura si discute.
La questione è: Cometa o asteroide?
Si riportano le più autorevoli voci in proposito:
1) Ecco uno stralcio sul tema di Gabriele Vanin:
Le geminidi sono uno dei pochi sciami collegati ad un asteroide
3200 Phateon ( 1983 TB ), un NEO.
Nuovo Orione Dic 06 - nr 175, pag 19 - articolo di Gabriele Vanin.
2) 3200 Phaethon ( 1983 TB ) è insieme a 2101 Adonis e 2201 Oljato un
asteroide considerato come residuo di comete estinte.
Vedasi per i dettagli il seguente link:
http://www.pibburns.com/catastro/meteoric.htm
da cui riportiamo un brano tradotto :
" La maggior parte delle piogge di meteore è prodotta dalle piccole
particelle di residui (meteoriti) che occupano l'orbita di una cometa.
Tuttavia, nel caso della pioggia di Geminidi, il corpo d’origine, conosciuto
come 3200 Phaethon, è classificato come asteroide, non come una cometa."
3) Un altro contributo alla questione viene da Kurt Anderson, professore
di astronomia alla Università del New Mexico, di cui si riporta stralcio,
tratto sempre dal medesimo sito in merito all’assunto sopra citato:
"Questa indicazione è in qualche modo discutibile ed alcuni astronomi
ritengono che il 3200 Phaethon sia realmente il nucleo dei residui di
vecchia cometa."
"Comunque", scrive Austin Craig Dec. 1, 2006
(http://www.nmsu.edu/~ucomm/Releases/2006/december/geminid_meteor_shower.htm)
"una volta ogni anno circa a metà-dicembre,
la terra si trova nella traccia dei residui di 3200 Phaethon e la pioggia
di meteore delle Geminidi ne è il risultato. Le strisce di luce denominate
meteore sono il risultato dell’impatto di alcuni di questi meteoriti con
l'atmosfera della terra a velocità molto alte e sono riscaldati dall'attrito
con l'atmosfera superiore."
Infine si riassumono alcune fondamentali differenze tra comete e asteroidi
nell’ambito dei corpi minori Comete:Sia la chioma che la coda sono illuminate
dal Sole e sono spesso visibili dalla Terra. Rispetto alle minuscole
(in termini astronomici) dimensioni del nucleo, che spesso non supera i
10 o 20 chilometri, le code sono veramente enormi, e possono superare i
cento milioni di chilometri in lunghezza.Si pensa che le comete siano dei
residui rimasti dalla condensazione della nebulosa da cui si formò il
Sistema Solare: le zone periferiche di tale nebulosa sarebbero state
abbastanza fredde da permettere all'acqua di trovarsi in forma solida
(invece che come gas).È sbagliato descrivere le comete come asteroidi
circondati da ghiaccio: i bordi esterni del disco di accrescimento della
nebulosa erano così freddi che i corpi in via di formazione non subirono la
differenziazione sperimentata da corpi in orbite più vicine al Sole.
Da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Cometa
A suggello di tale comparazione, i dati di interesse relativi al
NEO 3200 Phaethon (1983 TB ) riguardo alla sua dimensione: diametro 5,1 Km.
Per i rimanenti dati cliccare su: http://earn.dlr.de/nea/003200.htm
Un pianeta intorno a Polluce.
I pianeti extrasolari scoperti fino ad oggi sono circa 200, ma in genere
si tratta di corpi di grandi dimensioni che orbitano intorno a stelle
poco conosciute. In questo caso si tratta invece di un pianeta ruotante intorno a
Polluce, la seconda stella (la Beta) per splendore della costellazione
dei Gemelli.
Il pianeta, scoperto da ricercatori tedeschi sfruttando l'effetto Doppler, è
molto grande, quasi 3 volte
la massa di Giove e compie una rivoluzione in 590 giorni.
Conferme cosmologiche dal satellite WMAP
Dal satellite della NASA Wilkinson Microware Anisotropy Probe (WMAP) sono arrivate
conferme di alcuni importanti parametri cosmologici. Tra i risultati più straordinari
si citano le seguenti:
- l'universo ha 13.7 miliardi di anni;
- la densita' materia-energia dell'universo e' rappresentata per il 74% dall'energia oscura,
per il 22% dalla materia oscura, per i 4% dalla materia come noi la conosciamo;
-l' "equazione di stato" dell'energia (w) e' uguale a -1, cio' sembra indicare che non accadra'
mai che l'universo vada incontro a una "super-espansione" o a un collasso.
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